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Covid, vaccini e problemi cardiaci: uno studio israeliano si interroga sulla correlazione

“Uno studio Israeliano sottolinea la necessità di un’indagine approfondita sull’apparente associazione tra la somministrazione del vaccino COVID-19 e gli esiti cardiovascolari avversi tra i giovani adulti. Israele e altri paesi dovrebbero raccogliere immediatamente i dati necessari per determinare se tale associazione esiste davvero, comprese indagini approfondite sui singoli casi di CA e SCA nei giovani adulti e la loro potenziale connessione al vaccino o ad altri fattori. Ciò sarebbe fondamentale per comprendere meglio i rischi-benefici del vaccino e per informare le relative politiche pubbliche e prevenire danni ai pazienti potenzialmente evitabili. Nel frattempo, è fondamentale che dopo la vaccinazione, i pazienti debbano essere istruiti a cercare un’adeguata assistenza di emergenza se manifestano sintomi potenzialmente associati alla miocardite, come fastidio al torace e mancanza di respiro, oltre a considerare di evitare un’attività fisica faticosa dopo la vaccinazione che possono indurre gravi eventi avversi cardiaci.”

Nel documento dello studio si legge anche:

“Il forte aumento dell’incidenza di eventi CA e SCA nella popolazione di età compresa tra 16 e 39 anni parallelamente all’introduzione della vaccinazione e la sua associazione con i tassi di vaccinazione potrebbe essere coerente con la nota relazione causale tra i vaccini mRNA e gli episodi di miocardite nei giovani 14 , 17 , 19 , 56 , così come il fatto che la miocardite è spesso erroneamente diagnosticata come SCA 28 , 29 , 30 e che la miocardite asintomatica è una causa frequente di morte improvvisa inspiegabile tra i giovani adulti da CA 26 , 31 , 32 , 33. Ciò è ulteriormente supportato da rapporti più aneddotici che descrivono la morte cardiaca improvvisa a seguito della vaccinazione COVID-19 16 , 57 . Mentre la miocardite indotta da vaccino è stata riportata prevalentemente nei maschi 14 , 19 è interessante notare che l’aumento relativo degli eventi CA e ACS (Tabella 1 ) era maggiore nelle femmine. Ciò può suggerire la potenziale sottodiagnosi o la sottostima della miocardite nelle donne, o altri modelli unici, che è coerente con la sfida in corso delle differenze di genere legate alla diagnosi e alla cura delle malattie cardiovascolari 15 , 58 .Il forte aumento dell’incidenza di eventi CA e SCA nella popolazione di età compresa tra 16 e 39 anni parallelamente all’introduzione della vaccinazione e la sua associazione con i tassi di vaccinazione potrebbe essere coerente con la nota relazione causale tra i vaccini mRNA e gli episodi di miocardite nei giovani 14 , 17 , 19 , 56 , così come il fatto che la miocardite è spesso erroneamente diagnosticata come SCA 28 , 29 , 30 e che la miocardite asintomatica è una causa frequente di morte improvvisa inspiegabile tra i giovani adulti da CA 26 , 31 , 32 , 33. Ciò è ulteriormente supportato da rapporti più aneddotici che descrivono la morte cardiaca improvvisa a seguito della vaccinazione COVID-19 16 , 57 . Mentre la miocardite indotta da vaccino è stata riportata prevalentemente nei maschi 14 , 19 è interessante notare che l’aumento relativo degli eventi CA e ACS (Tabella 1 ) era maggiore nelle femmine. Ciò può suggerire la potenziale sottodiagnosi o la sottostima della miocardite nelle donne, o altri modelli unici, che è coerente con la sfida in corso delle differenze di genere legate alla diagnosi e alla cura delle malattie cardiovascolari 15 , 58 .

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Aumento degli eventi cardiovascolari emergenziali nella popolazione di età inferiore ai 40 anni in Israele durante l’introduzione del vaccino e la terza ondata di Covid-19”: è questo il titolo di uno studio retrospettivo recentemente pubblicato sulla rivista Scientific Reports, dal quale è infatti emerso che, nell’arco temporale che va da gennaio a maggio del 2021, le chiamate ai servizi medici di emergenza israeliani per arresto cardiaco (CA) e per sindrome coronarica acuta (ACS) sono aumentate di oltre il 25% rispetto al 2019 e al 2020. Lo studio – condotto con l’obiettivo di “valutare l’associazione tra il numero delle chiamate in questione nella popolazione di età compresa tra i 16 ed i 39 anni e potenziali fattori tra cui i tassi di infezione da Covid-19 e di vaccinazione” – ha mostrato che “i conteggi settimanali delle chiamate di emergenza erano significativamente associati ai tassi di somministrazione della prima e della seconda dose di vaccino” e non, invece, “ai tassi di infezione da Covid-19”.

https://www.nature.com/articles/s41598-022-10928-z#Sec2

Una scoperta significativa, dato che al momento i dubbi a riguardo sono molti. Da un lato, infatti, finora gli eventi avversi cardiovascolari (tra cui la sindrome coronarica acuta e l’arresto cardiaco) sono stati “identificati come conseguenze dell’infezione da Covid-19” e, dall’altro, “i dati dei sistemi di vigilanza regolamentare e di auto-segnalazione, tra cui il Vaccine Adverse events Reporting System (VAERS) negli Stati Uniti, il Yellow Card System nel Regno Unito e il sistema EudraVigilance in Europa, associano simili effetti collaterali cardiovascolari ad una serie di vaccini anti Covid attualmente in uso”. Inserendosi quindi in tale contesto, i ricercatori hanno usufruito dei dati dei servizi medici di emergenza israeliani (EMS), hanno analizzato tutte le chiamate riguardanti arresto cardiaco e sindrome coronarica acuta registratesi dal 1 gennaio 2019 al 20 giugno 2021 e, abbinando tali dati a quelli sui tassi di infezione da Covid-19 e sui tassi di vaccinazione, sono arrivati ai risultati sopracitati che fanno presumere vi possa essere un legame tra i vaccini e gli eventi cardiovascolari. Il periodo durante il quale si è avuto il già menzionato incremento delle chiamate, infatti, è quello durante il quale da un lato in Israele vi era la terza ondata di pandemia ma dall’altro era iniziata la campagna vaccinale tra la popolazione di età pari o maggiore a 16 anni, condizione di fondo che nel periodo antecedente analizzato non vi era.

I vaccini anti Covid, dunque, potrebbero rappresentare la causa di questo aumento, ma si tratta al momento ancora di un’ipotesi in quanto tale correlazione non viene provata dallo studio, i cui dati analizzati non includono determinate informazioni dei pazienti necessarie per determinare con certezza quale sia “l’esatta natura” dell’incremento osservato e quali siano i suoi fattori scatenanti. Lo studio, in pratica, non stabilisce “relazioni causali”, tuttavia i risultati a cui i ricercatori sono giunti da un lato generano “preoccupazioni in ottica effetti collaterali cardiovascolari gravi non rilevati indotti dal vaccino” e dall’altro mostrano “la già provata relazione causale tra vaccini e miocardite”. Quest’ultima – si legge infatti nello studio – costituisce una “causa frequente di arresto cardiaco inaspettato nei giovani”.

Detto ciò, lo studio pur essendo limitato rappresenta senza dubbio un campanello d’allarme, e non è dunque un caso il fatto che i suoi autori evidenzino il bisogno di indagare su quanto emerso in maniera più approfondita. “Il significativo aumento delle chiamate sottolinea la necessità di un’indagine approfondita sull’apparente associazione tra la somministrazione del vaccino anti Covid e gli eventi cardiovascolari avversi tra i giovani adulti”, affermano infatti i ricercatori aggiungendo che “Israele e altri paesi dovrebbero raccogliere immediatamente i dati necessari per determinare se tale associazione esista davvero, anche conducendo indagini approfondite sui singoli casi di arresto cardiaco e sindrome coronarica acuta nei più giovani e sulla loro potenziale connessione al vaccino o ad altri fattori”. “Ciò sarebbe fondamentale per comprendere meglio il rapporto rischi-benefici del vaccino”, si legge infine nello studio, nel quale si sottolinea che in tal modo si potrebbero “prevenire danni a pazienti potenzialmente evitabili”.

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Epatiti acute nei bimbi grazie ai VELENI.

“Si allarga, in Europa, l’allarme per le epatiti acute di origine sconosciuta, che colpiscono bambini sotto i 10 anni, in alcuni casi con forme talmente gravi da provocare un’insufficienza d’organo”.

È quanto si legge su questo articolo ANSA del 20/04/2022. Le epatiti acute, per cui in alcuni casi c’è stato bisogno di un trapianto di fegato, sarebbero di origine sconosciuta.

Leggendo un passaggio successivo, l’agenzia ci informa prontamente che “non è stato identificato alcun collegamento al vaccino contro il Covid-19”, da cui risulta chiaro che questi bambini sono vaccinati.

Adesso la domanda a cui le “autorità” sanitarie dovrebbero rispondere è: anche i bambini non vaccinati stanno sviluppando queste epatiti acute, o solo quelli vaccinati?

Giusto per sapere.

https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2022/04/19/epatiti-acute-nei-bimbi-cresce-lallarme-in-europa_14e9236b-5fd2-4a3f-9bad-ed76cb90dbeb.html

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15.04.22 – Pandemia di Epatite Misteriosa

Sempre più bambini con misteriose (e gravi) epatiti: l’Oms apre un’indagine. Inizialmente i casi erano stati diagnosticati solo nel Regno Unito, adesso anche in Spagna.

12/21 – Journal of Autoimmunity: “Epatite autoimmune dopo il vaccino covid-19, non una coincidenza“.

https://www.today.it/salute/epatite-bambini-sintomi-allarme.html?fbclid=IwAR0afip_Hf8BxWLGDDigQi3AONzEu8kv30_wMnP4mMuHs1z_puToAhZ9IJ8

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0896841121001499?via%3Dihub

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Come ti distruggo il sistema immunitario

Vaccini mRNA Anticovid, “come ti distruggo il sistema immunitario”.

L’inoculazione induce una profonda compromissione della segnalazione dell’interferone di tipo I, con gravi conseguenze per lo stato di salute: malattie neurodegenerative, miocardite, trombocitopenia immunitaria, paralisi di Bell, malattie del fegato, ridotta immunità adattativa, compromissione della risposta al danno al DNA e tumorigenesi.

E il “governo dei migliori” ancora oggi parla di IV dose e di rapporto positivo rischi/benefici.

Ecco lo studio, l’ennesimo.⤵️
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S027869152200206X