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Nessuna correlazione

State attenti a chi seguite, perché non saprete mai dove vi condurrà. -Mark Hancock, studente della terza onda- Tratto da: Dissipatio, La terza onda. Nel 1967 Ron Jones è un giovane professore di storia e letteratura alla Cubberley High School di Palo Alto e, come molti i suoi coetanei, è un idealista e un sognatore. Figlio di […]

Nessuna correlazione

Palo Alto, California, aprile 1967. Ron Jones è un professore che insegna Storia e Letteratura alla Cubberley High School. E’ giovane e anticonformista, un po’ anarchico e informale, spiritualmente libero e riluttante alle regole. La sua classe, composta da circa una trentina di studenti, non lo segue con particolare interesse, ma essendo una scuola piuttosto conservatrice, lo apprezza per l’essere diverso dagli altri insegnanti. Ronnie, come si fa chiamare simpaticamente da tutti, quando un giorno deve spiegare cosa è stato il nazismo e perché abbia avuto così tanto seguito in Germania, non riesce a farsi comprendere pienamente, né a spiegarsi così bene da suscitare interesse. Così ha un’idea, fare un esperimento.

La mattina dopo decide di impartire una serie di regole di comportamento da tenere durante la lezione: gli studenti devono sedersi in un certo modo, con le gambe unite, i piedi incollati al pavimento, la schiena dritta, le braccia conserte, tutto in rigoroso silenzio. Se devono fare una domanda devono alzarsi sull’attenti e pronunciare domande con solo tre parole, rivolgendosi a lui non più chiamandolo Ronnie ma Mr. Jones. E fa loro ripetere più volte la stessa cosa. Gli studenti lo fanno e si divertono, si applicano alle regole e svolgono tutto perfettamente come richiesto. Anche Ronnie si diverte, in fin dei conti si tratta di un gioco. In più, nota un coinvolgimento e un’attenzione maggiore da parte di tutti. Così decide di continuare l’esperimento.

Il giorno dopo decide di dare un nome alla sua classe. Ora gli studenti appartengono a un movimento che si chiamerà “The Third Wave”, la Terza Onda: saranno come le onde dell’Oceano che arrivano sulla costa, e tra queste saranno la terza, quella dei surfisti, la più alta e la più forte. Si vestiranno con un’uniforme, una camicia bianca e dei jeans, per distinguersi dagli altri studenti. Tutti quelli che appartengono al movimento dovranno andare a scuola così, essere iscritti con un tesserino e salutarsi con un gesto simile a quello nazista. La comunità incomincia ad allargarsi, le voci raggiungono anche le altre classi e molti si incuriosiscono. Alcuni si aggiungono al movimento, altri sono lasciati fuori.
Gli studenti, con rigore e disciplina, fanno tutto quello che Ronnie decide per loro, ma molti si spingono oltre. Alcuni formano un gruppo che si occupa della sicurezza del loro leader. Altri cominciano a selezionare i nuovi iscritti, qualcuno in disaccordo viene allontanato oppure denunciato all’insegnante. Alla fine del terzo giorno gli studenti sono duecento e tutti sembrano entusiasti e appassionati del movimento.

Ma Ronnie si accorge che la situazione gli è sfuggita di mano. I suoi colleghi cominciano a lamentarsi, lo avvisano della pericolosità dell’esperimento e degli effetti sugli studenti: questi sono entrati talmente nella parte che si creano tensioni e alcune violenze, soprattutto con chi non appartiene al movimento. Capisce che l’esperimento ha funzionato, i ragazzi hanno compreso cos’è il nazismo e lo stanno applicando in tutte le sue forme. E il tutto in pochissimo tempo.

Così è costretto a prendere una decisione drastica, prima che la situazione degeneri ulteriormente. Convoca per il giorno dopo una riunione molto importante. Ai ragazzi trepidanti e schierati sull’attenti Mr. Jones comunica che il movimento non esiste, che è un esperimento ed è tutto finto. Ora hanno compreso cos’è stato il nazismo. Alcuni studenti si arrabbiano, altri comprendono la situazione, altri ancora finiscono in terapia per una serie di traumi psicologici. Tutti tornano alla normalità di prima.

Anche Ronnie riprende i panni del professore e sull’esperimento pubblicherà un saggio solo qualche anno più tardi. Ha fatto capire a circa duecento studenti cosa vuol dire essere nazisti, cosa vuol dire seguire ciecamente un leader e quali devianze pericolose può portare. In quattro giorni è riuscito a manipolare le menti di alcuni giovani ragazzi, generando un livello di identità collettiva tale da creare un senso di superiorità verso chi non era appartenente al movimento. Ha trasformato la Cubberley High School degli Anni Sessanta nella Germania degli Anni Trenta, ricreando le stesse condizioni di sudditanza e appartenenza del popolo tedesco, milioni di persone, in duecento ragazzi. Per quattro giorni ha trasformato la Cubberley High School nel Terzo Reich.

“Forza attraverso la disciplina, forza attraverso l’unione, forza attraverso l’azione, forza attraverso l’orgoglio”
(motto del movimento)

Bibliografia e filmografia:

Jones R., No Substitute for Madness: A Teacher, His Kids, and the Lessons of Real Life, Island Pr, 1981.
Film-TV “The Wave”, andato in onda su ABC nel 1981.
Film “Die Welle”, di Dennis Gansel, 2008.

Autore:

La verità è il pane degli intelletti robusti. (Arturo Graf)

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