Pubblicato in: Sui vaccini

Prof. Mariano Bizzarri

Il 3 maggio, sul Fatto quotidiano, è uscito un articolo a firma del professor Mariano Bizzarri, ordinario di patologia clinica presso la facoltà di medicina de La Sapienza. Il professore vanta l’H-index più alto in Italia, anche rispetto a professionisti che vanno continuamente in televisione, come Pregliasco, Burioni e Bassetti, considerati, dal punto di vista scientifico, a livello internazionale – diciamo – di rilevanza di serie B. Perché occorre citare questo articolo? Perché nell’articolo si dice chiaramente che sulla rivista Food and Chemical Toxicology è comparso un articolo, a firma di Stephanie Seneff, direttore di ricerca del MIT, Massachusetts Institute of Technology, che fa il punto sugli effetti collaterali del vaccino. Le conclusioni sono preoccupanti. Secondo l’articolo, infatti, la vaccinazione induce una profonda compromissione nella trasmissione del segnale dell’interferone-1, il che ha diverse conseguenze negative per la salute umana; le modificazioni indotte dal vaccino hanno potenzialmente un nesso causale – ripeto, potenzialmente – con malattie neurodegenerative, miocardite, trombocitopenia immunitaria, paralisi, malattie del fegato, ridotta immunità adattiva, ridotta risposta al danno del DNA e sviluppo di tumori. L’articolo sottolinea, inoltre, come le evidenze relative all’incidenza epidemiologica di queste patologie sono già riscontrabili consultando il VAERS, il programma di sorveglianza americano per il monitoraggio degli effetti avversi. C’erano stati già diversi articoli sui dati epidemiologici divulgati dal VAERS. Non solo, proprio in queste ore il Nature Scientific Report pubblica un’analisi epidemiologica che mostra come l’incidenza di miocarditi sia cresciuta di oltre il 25 per cento tra i giovani sottoposti a vaccino, con parallelo incremento delle morti cardiache improvvise; cifre che fanno preoccupare. Del resto, che la preoccupazione per i danni da vaccino stia crescendo è ammesso dalle stesse aziende che producono i vaccini. Negli Stati Uniti, il conflitto di interessi avviene nel senso inverso rispetto a quello che avviene con questo decreto, considerato che, poi, al Ministero della Salute vengono assunte 59 persone; ma questo è un altro discorso.
Il rapporto prosegue affermando candidamente come “le nostre entrate dipendano fortemente dalle vendite del nostro vaccino contro il COVID-19 e come, secondo il profilo di sicurezza del nostro vaccino, gli effetti collaterali precedentemente sconosciuti o l’aumento dell’incidenza e della gravità degli effetti collaterali noti” – degli effetti collaterali noti – possano essere un fattore di rischio. Viva la sincerità! È evidente che, qualora le aziende non ottengano l’autorizzazione definitiva, sempre secondo il professore ordinario di patologia clinica, si aprirebbe un contenzioso legale senza fine, con richieste di risarcimento danni che travolgerebbero aziende e Governi e poi ci sarebbero gli inevitabili risvolti politici. Qualcuno dovrà pur spiegare il perché di tanti appelli alimentati dal dubbio. In autunno occorrerà, da subito, mettere mano a una programmazione.
A questo vorremmo aggiungere anche una lettera molto carina, oserei dire una lettera d’amore, da parte del presidente dell’Ordine dei medici di Firenze. Lo stesso viene ribadito dallo stesso Bizzarri, che dice che di questo bisognerebbe informare il presidente dell’Ordine dei medici che, sabato 30, ha fatto approvare, senza dibattito in spregio a qualunque regola democratica, il bilancio dell’Ordine. Qui interviene il presidente dell’Ordine di Firenze, con una lettera a tutti i presidenti degli Ordini d’Italia e, in particolare, ad Anelli, uno dei vostri migliori alleati rispetto alle politiche in corso e al fatto che 7 milioni di italiani, in questo momento, sono rimasti fuorilegge.

È gravissimo che, durante la discussione in Commissione, sugli articoli più importanti di questo decreto, solo 41 deputati abbiano avuto la possibilità di discutere, persino in assenza di un rappresentante del Ministero della Salute, mentre Speranza era dall’ANAOO a dire com’erano belli gli emendamenti approvati in Commissione. Ma lui non c’era, lì con noi, a discutere di questa cosa
Non esiste un’opposizione in questo Parlamento, se non negli sparuti gruppi, come noi di Alternativa, che provano a ribadire aspetti imprescindibili nel dibattito sulla verità.

(Massimo Enrico Baroni, del partito Alternativa)

Prof. Mariano Bizzarri:

Autore:

La verità è il pane degli intelletti robusti. (Arturo Graf)

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