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Epidemia di stupidità

Epidemia di stupidità: 432 eurodeputati hanno votato per estendere il sistema di certificazione COVID fino a giugno 2023

L’eurodeputato croato Mislav Kolakušić: “Di cosa si tratta? Perché fanno questo ai cittadini, ai loro concittadini? Perché vogliono rovinarsi la vita? Perché vogliono costringerli a vaccinarsi con un vaccino che non è davvero un vaccino e che ha ucciso più persone di qualsiasi altro vaccino? Non so quando finirà questa follia, ma ovviamente non lo farà nel prossimo anno, e in autunno, i lockdown e tutto il disastro che abbiamo vissuto in gli ultimi due anni ci stanno aspettando di nuovo”.

https://twitter.com/mislavkolakusic/status/1522255323511369728?t=K-V_dU8KQbaZWeCqSr721Q&s=09

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In Afghanistan

In Afghanistan i Talebani hanno ufficialmente imposto il burqa alle donne.

Ecco cosa rimane della democrazia esportata in un paese abbandonato in fretta e furia meno di un anno fa.

Si vede che non ci guadagnavano nulla a difendere le donne afgane, però ci tengono ad armare i nazisti, nuovi eroi, del Battaglione Azov!!!

Difendere l’Ucraina è soltanto l’ennesima scusa americana per giustificare una guerra e cercare di raggiungere i propri sporchi interessi sulla pelle di innocenti.

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L’aberrante attacco di Draghi alla Russia e il riciclaggio dei neonazisti dell’Azov.

L’aberrante attacco di Draghi alla Russia e il riciclaggio dei neonazisti dell’Azov.

Nell’intervista a Rete 4 Mediaset, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha posto una serie di questioni della massima importanza per l’Italia e l’Europa. Nessuno però, nel mondo politico italiano ed europeo, le ha prese in considerazione. Il premier Draghi ha liquidato l’intervista con queste parole: “Parliamo di un paese, l’Italia, dove c’è libertà di espressione. Il ministro Lavrov appartiene a un paese dove non c’è libertà di espressione. Questo paese, l’Italia, permette di esprimere le proprie opinioni liberamente, anche quando sono palesemente false, aberranti. Quello che ha detto il ministro Lavrov è aberrante.” Il governo italiano conferma così non solo di aver trasformato l’Italia in paese belligerante, che si pone al quarto posto tra i fornitori di armi alle forze di Kiev, ma di cercare lo scontro a tutto campo con la Russia.

Questo in linea con quanto avviene in Europa e negli Stati Uniti, dove è in corso l’attacco a tutto ciò che è russo: mentre le squadre di calcio femminili russe vengono bandite dai campionati europei, l’Opera del Metropolitan a New York espelle la soprano russa Anna Netrebko, perché si rifiuta di condannare il suo governo.

Contemporaneamente la Rai invita a Porta a Porta “le mogli dei combattenti del battaglione Azov”, che viene presentato come un manipolo di eroici resistenti agli invasori russi. Alla campagna di riciclaggio dei neonazisti dell’Azov partecipano anche la 7 e le maggiori testate giornalistiche italiane. A dimostrare quale sia la vera natura del battaglione Azov, ora potenziato a livello di reggimento di forze speciali, è un servizio della rivista Time di appena un anno fa, prima che la stessa rivista voltasse pagina unendosi alla campagna internazionale di sostegno al regime di Kiev. Un servizio di Vittorio Rangeloni da Mariupol demolisce, attraverso le testimonianze degli stessi abitanti di Mariupol, l’immagine dell’Azov presentata dal mainstream italiano e occidentale.

(Manlio Dinucci)

Aggiungo…

“Quando usciranno i civili, i soldati saranno bersaglio facile per i russi”.

La dichiarazione della moglie di un neonazista dell’Azov ci racconta quello che sta accadendo nell’acciaieria Azovstal di Mariupol: per gli assediati i civili sono l’unico freno all’avanzata delle truppe della Fed. Russa e dei ribelli di Donetsk. Il termine corretto è “scudi umani“. TG1 non ritiene di fare ulteriori domande a riguardo.

https://www.facebook.com/ComitatoDonbass/posts/3176131929317976

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9 maggio

72° giorno dell’operazione speciale della Russia in Ucraina:

▪️Le forze aerospaziali russe hanno distrutto un grande deposito di munizioni delle truppe ucraine presso lo stabilimento Energomashspetsstal di Kramatorsk e il sistema missilistico tattico Tochka-U è stato distrutto vicino a Novotavrichesky, nella regione di Zaporozhye

▪️L’aviazione russa ha colpito 27 strutture militari dell’Ucraina, inclusi tre depositi di munizioni, nonché 16 aree di concentrazione di forze ed equipaggiamenti. A seguito degli scioperi, furono uccisi fino a 310 soldati ucraini

▪️Missili ad alta precisione hanno colpito 31 aree di concentrazione di manodopera e attrezzature dell’esercito ucraino, nonché un deposito di munizioni nell’area di Popasna

▪️Le truppe missilistiche e l’artiglieria della Federazione Russa hanno colpito 22 posti di comando, tre depositi di munizioni

▪️Il Su-27 ucraino è stato abbattuto dai sistemi di difesa aerea, 7 droni ucraini sono stati distrutti, incl. vicino all’isola del serpente

Dall’inizio dell’operazione speciale in Ucraina, le truppe russe hanno distrutto più di 150 aerei militari ucraini e più di 2.000 carri armati

▪️Le Nazioni Unite e il CICR hanno evacuato circa 500 persone da Azovstal, Mariupol e dai territori adiacenti durante un’operazione congiunta, ha affermato il segretario generale delle Nazioni Unite Guterres

▪️La Russia non intende utilizzare armi nucleari durante un’operazione speciale in Ucraina, ha affermato il ministero degli Esteri russo

▪️I negoziati tra Russia e Ucraina sono in stallo – Ministero degli Esteri russo

▪️ Rappresentante delle forze armate lettoni: ci sono informazioni che Kiev stia pianificando un attacco al ponte di Crimea il 9 maggio

▪️Quasi 200 persone sono morte, più di 400 sono rimaste ferite nel DPR dal 29 aprile al 5 maggio, ha detto il difensore civico locale

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Il 9 maggio, nel Den’ Pobedi, il Giorno della Vittoriala Russia celebra la sconfitta del nazismo del 1945 in quella che i russi chiamano la “Grande guerra patriottica” (1941-’45). Vengono ricordate anche le vittime che furono circa 27 milioni.

Pochi eventi potrebbero unire l’Europa come la vittoria sul nazifascismo. Eppure la sua ricorrenza, celebrata a Mosca il 9 maggio, è diventata negli ultimi anni una commemorazione sempre più della Russia e sempre meno dell’Europa. Che anzi, nella stessa data, preferisce celebrare la dichiarazione Schuman, dunque sé stessa.

I tedeschi firmarono la resa in quella che a Berlino e in gran parte dell’Europa era la tarda sera dell’8 maggio 1945, mentre a Mosca si era già giunti al giorno successivo. Come spiega la rivista di geopolitica Limes – non è solo una questione di fuso orario. A Kiev, dove gli orologi scandiscono le stesse ore della capitale russa, dal 2015 si predilige l’8 maggio per il “Ricordo e la Riconciliazione” e non si parla più di Grande guerra patriottica.

Al centro dei festeggiamenti a Mosca, come vuole la tradizione rispolverata dal presidente Vladimir Putin nel 2008, la parata militare sulla piazza Rossa, occasione per il Cremlino di mostrare i muscoli al mondo e rinfocolare il patriottismo interno, quest’anno ancor di più alla luce della guerra in Ucraina.

Il ministero della Difesa russo ha pubblicato una mappa interattiva della parata, che mostra 33 colonne in marcia di truppe russe, cadetti e membri delle agenzie di sicurezza. La colonna meccanizzata includerà 131 veicoli, tra cui carri armati T-14 Armata e sistemi di difesa aerea S-400. La parte aerea della parata coinvolgerà 77 velivoli, inclusi i bombardieri a lungo raggio Tu-22M3, i caccia Su-57, nonchè elicotteri d’attacco e da trasporto. Dopo la parata militare, da diversi anni si tiene anche l’azione chiamata “Reggimento immortale” in cui migliaia di cittadini, in particolare giovani, sono invitati a sfilare con in mano i ritratti dei nonni che combatterono durante la guerra e oggi non più in vita. Nata come iniziativa dal basso, si è diffusa rapidamente anche tra le comunità di russi all’estero e, nel 2015 a Mosca, vi ha partecipato anche Putin, che ha sfilato con il ritratto del padre.

Secondo il programma diffuso dal ministro della difesa otto MiG-29SMT si alzeranno in volo sulla Piazza Rossa per disegnare in cielo una lettera “Z”, simbolo del sostegno a quella che Mosca da subito ha imposto di chiamare “operazione militare speciale” in Ucraina.

L’altro simbolo della narrativa della Vittoria e della resistenza al nazifascismo è il cosiddetto “nastro (lentochka) di San Giorgio”, nero e arancione, che i russi esibiscono in questo periodo. La lentochka, non a caso, è usata fin dal 2014 anche dai separatisti filo-russi in Ucraina dell’Est, che nella propaganda ufficiale di Mosca da sempre combattono contro “i fascisti di Kiev”.

Il presidente Putin, anche comandante in capo dell’esercito, dopo l’apertura ufficiale della cerimonia guidata dal ministro della Difesa, Serghei Shoigu, terrà il tradizionale discorso dalla tribuna allestita vicino al mausoleo di Lenin tra veterani di guerra, quest’anno senza avere al suo fianco alcun leader straniero.



In questa occasione altamente simbolica il Cremlino ha fatto sapere che non arriverà alcuna dichiarazione di guerra all’Ucraina. E sembra difficile anche che Putin possa dichiarare una vittoria nell’operazione speciale in Ucraina. Si rincorrono però ancora ipotesi su un possibile annuncio riguardante la mobilitazione generale per i russi o l’annessione delle due Repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk e della regione di Kherson.

Quel che appare più probabile agli analisti è che Putin possa far leva sul sentimento patriottico e il mito dell’assedio per compattare la Russia e chiedere ai russi maggiori sacrifici mentre la cosiddetta operazione speciale in Ucraina va avanti insieme alle sanzioni contro l’economia russa.

Sul fronte ucraino c’è molta preoccupazione su cosa possa accadere il 9 maggio: il Consiglio nazionale di sicurezza e Difesa di Kiev ha diramato l’allerta, chiedendo una maggiore attenzione a sirene ed esplosioni di bombe che potrebbero intensificarsi in quel giorno.

Quest’ultimo articolo ripreso da https://www.avvenire.it/mondo/pagine/russia-9-maggio-2022-festa

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Prepariamoci a qualche “sorpresa” lunedì, non da parte di Putin bensì dal governo ucraino.