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Legàti ai pali, derisi e torturati

Proseguono da parte dei giustizieri ucraini le punizioni corporali ai saccheggiatori, o presunti tali, che senza processo o giudizio alcuno vengono legati a pali o alberi, umiliati, frustati e picchiati. A volte ci scappa il morto.

Purtroppo non è affatto una rarità, circolano molti di questi video e vi riaparmio quelli più violenti: mostrano persone legate a pali, cartelli stradali, lampioni, e intorno a loro gente che li fotografa e li deride. In alcuni casi, che evito appunto di riportare, tranne uno che è oscurato, vengono loro calati i pantaloni e qualcuno li frusta sulle natiche. Sono quasi sempre tutti civili.

In realtà non si tratta di episodi insoliti in zone di guerra, anche se in Ucraina i “traditori” sospettati di collaborare col nemico russo cominciano a essere un po’ troppi. Qui siamo a Kremenchuk, ma ci sono video analoghi da Mariupol e da molti altri posti.

Quello che sconcerta, e che viene notato nei canali russi, è che si tratta esattamente dello stesso metodo usato dall’Isis in Siria. “Benvenuti ad Idlib”, commenta qualcuno ironicamente. E invece siamo in Europa:

Eccone altri, ma ne sono numerosi a girare su Telegram:

Ed ecco i bei titoloni dei giornali italiani:

Pugno duro”… mica violazione dei diritti umani, tortura, aggressione e lesione aggravata!

L’Ucraina è una democrazia liberale, lo assicura Giannini. E chi non ci crede è uno sporco putiniano e andrebbe “ucciso sul posto o legato ai pali.”

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Dall’articolo de La Stampa si legge:

Il consigliere del ministro degli Interni dell’Ucraina Vadim Denisenko ha affermato di non considerare “selvaggio in tempo di guerra il maltrattamento dei saccheggiatori che vengono colti in flagrante, legati ai pali, filmati e i cui video vengono pubblicati su Internet”.  Denisenko ha dichiarato: “Non credo che legare e mettere alla gogna un predone sia considerato selvaggio in tempo di guerra. Purtroppo le forze di polizia non bastano. La polizia non può arrivare sempre in tempo”. Secondo il consigliere del ministro degli Interni dell’Ucraina, il saccheggiatore dovrebbe capire che “otterrà ciò che merita”. “Prima sarà legato a un palo, poi sarà imprigionato per 15 anni. Tali azioni hanno un effetto maggiore sui saccheggiatori rispetto alla minaccia di una punizione penale. La punizione ‘qui e ora’ è un sistema preventivo che funziona”, ha detto ai giornalisti.  Sul tema era intervenuto anche l’ambasciatore ucraino a Londra, Vadim Pristaiko, in un’intervista al Times agli inizi di marzo. Come riporta il quotidiano inglese “i saccheggiatori nelle città ucraine saranno fucilati sul posto per il timore che la Russia utilizzerà tattiche d’assedio e innescare rivolte e far morire di fame il paese”. La paura del governo di Kiev è che i cosiddetti saccheggiatori siano in realtà sabotatori russi infiltrati in Ucraina già prima dell’inizio dell’invasione per mettere in ginocchio la popolazione e l’approvvigionamento di beni di prima necessità  .

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Keep calm

Sergei Lavrov, Ministro degli Esteri russo: “Ho visto un messaggio curioso dal Medio Oriente in un telegramma. Se non riesci a dormire a causa del conflitto tra Russia e Ucraina, ecco alcuni consigli su come calmarti. In primo luogo, immagina che questo stia accadendo in Africa o in Medio Oriente, in secondo luogo, che l’Ucraina sia la Palestina e, in terzo luogo, che la Russia sia gli Stati Uniti”.

“La Russia non crede di essere in guerra con la NATO, ma sembra che l’alleanza sia sicura del contrario” – Lavrov

“L’operazione speciale russa in Ucraina contribuisce alla liberazione del mondo dall’oppressione dell’Occidente” – Lavrov

“È ovvio che i tentativi dell’Occidente collettivo di interferire con il corso naturale della Storia, di risolvere i propri problemi a spese degli altri, sono condannati. Il mondo di oggi ha diversi centri decisionali, è multipolare. Vediamo come gli stati dell’Asia, dell’Africa, dell’America Latina si stanno sviluppando in modo dinamico. Sta emergendo una vera libertà di scelta per tutti, comprese le modalità di sviluppo e la partecipazione a progetti di integrazione. Anche la nostra operazione militare speciale in Ucraina contribuisce al processo di liberazione del mondo dalla neocoloniale oppressione dell’Occidente, fortemente implicata nel razzismo e in un complesso di esclusività”, ha affermato il ministro degli Esteri russo in un’intervista.

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Pfizer lo scrive chiaro e tondo

“Il nostro vaccino COVID-19 e qualsiasi altro prodotto candidato per il quale riceviamo l’approvazione o l’autorizzazione all’uso di emergenza sono soggetti a un controllo normativo continuo, inclusa la revisione di ulteriori informazioni sulla sicurezza

Il nostro vaccino COVID-19 viene utilizzato dai pazienti come prodotto autorizzato più ampiamente di quanto non sia stato utilizzato negli studi clinici e pertanto dopo l’autorizzazione all’uso di emergenza possono essere osservati effetti collaterali e altri problemi che non sono stati osservati o previsti, o non erano così diffusi o gravi, durante gli studi clinici

Non possiamo garantire che non si verifichino problemi di sicurezza scoperti o sviluppati di recente

Con l’uso di qualsiasi vaccino da parte di un’ampia popolazione di pazienti, di tanto in tanto possono verificarsi eventi avversi gravi che non si sono verificati nelle sperimentazioni cliniche del prodotto o che inizialmente sembravano non correlati al vaccino stesso e solo con la raccolta di successive informazioni sono risultati essere causalmente correlati al prodotto

Eventuali problemi di sicurezza di questo tipo potrebbero indurci a sospendere o cessare la commercializzazione dei nostri prodotti approvati, eventualmente sottoporci a responsabilità sostanziali e influire negativamente sulla nostra capacità di generare entrate e sulla nostra condizione finanziaria. La successiva scoperta di problemi precedentemente sconosciuti con un prodotto potrebbe influire negativamente sulle vendite commerciali del prodotto, comportare restrizioni sul prodotto o portare al ritiro del prodotto dal mercato.”

Questo è scritto a Pag. 9 del rapporto annuale stilato dalla Biontech, produttrice del “vaccino” Pfizer.

Vi sembra poco? A me no!

Il documento:

https://investors.biontech.de/node/11931/html

Segnalato anche da Radio Radio Tv con intervento del Dott. Giovanni Frajese e dell’Avv. Renate Holzeisen:

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Zelensky insieme a Gesù…

Vomitevole…

Guardate che copertina e che nomi e che titolo… Uno scherzo? No, è tutto vero.

Solo le pecore compreranno questo libro, c’è poco da fare.

Nel caso in cui non vi fosse chiaro il livello di propaganda alla quale le opinioni pubbliche occidentali sono sottoposte, vi faccio notare che la Stampa oggi ha sdoganato il parallelismo tra Gesù Cristo, Buddha e Zelensky. Lo dico a tutti i cantori del regime ucraino, forse forse siete vittime di manipolazione.

Pubblicato in: Attualità, Passato

Ecco come si sono riciclati i Nazisti: NATO, ONU, NASA e Commissione Europea

Potete trovare facilmente sul web la storia delle ratline (sentieri dei ratti) e di come il Vaticano partecipò alla sua logistica. Consisteva in una serie di vie, punti di transizione e di destinazione, per alcuni personaggi nazisti che il governo degli Stati Uniti assunse, che facilitarono il loro reclutamento attraverso la clandestinità. Da qui il riferimento ai ratti.

Questa conversione dal nazismo alla parte occidentale contro il comunismo è stata solo formale, dal momento che il Reich cercò nella seconda guerra mondiale di sconfiggere l’Unione Sovietica. Come sappiamo, non ci riuscì. Ma alti comandanti militari nazisti furono riciclati nella struttura della principale coalizione transatlantica guidata dagli Stati Uniti contro il blocco sovietico.

Di seguito sono riportati brevi profili dei seguenti ufficiali che sono passati da essere nazisti a diventare importanti ufficiali militari dell’Organizzazione Nord Atlantica (NATO).

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Adolf Heusinger salì alle più alte gerarchie militari del Terzo Reich.

Con l’ascesa della Germania nazista e l’assunzione del potere di Adolf Hitler, le restrizioni del trattato di Versailles erano finite e venne ufficialmente ristabilito lo stato maggiore generale tedesco. Nell’agosto 1937, Heusinger divenne ufficiale dello stato maggiore generale, diventando tenente colonnello nell’aprile 1939. Il 15 ottobre 1940 divenne capo di stato maggiore.
Fu coinvolto nei piani nazisti di invasione della Polonia, della Norvegia, della Danimarca e della Francia.

Con lo scoppio della seconda guerra mondiale, l’Alto Comando dell’esercito tedesco (l’OKH) assunse la sua organizzazione in tempo di guerra. Heusinger pianificò le operazioni per le invasioni di Polonia, Danimarca, Norvegia, Francia e Paesi Bassi. Fu promosso colonnello il 1 ° agosto 1940 e divenne capo delle Operationsabteilung nell’ottobre 1940, il che lo rese il numero tre nella gerarchia di pianificazione dell’esercito, dopo il capo di stato maggiore generale, generale Franz Halder, e il vice capo di stato maggiore generale /Capo Quartiermastro, Generale Friedrich Paulus.

Nel 1961 ha assunto la presidenza del Comitato Militare della NATO, la carica più alta nell’organizzazione fino al 1964.

Incontro ai massimi livelli presso la sede del Gruppo dell’esercito della Germania meridionale a Poltava. 
Da destra a sinistra: il generale Maximilian von Weichs, comandante del gruppo dell’esercito, Adolf Hitler, il generale Friedrich Paulus, comandante della 6a armata tedesca a Stalingrado e Adolf Heusinger  capo di Stato Maggiore.

Hans Speidel era un ex luogotenente generale nazista e il capo di stato maggiore di uno dei più importanti marescialli di campo, Erwin Rommel.

In seguito si è unito all’esercito tedesco di Adenauer come consigliere e ha curato il consolidamento dell’integrazione della Bundeswehr (forze armate tedesche) nella NATO. Successivamente è stato nominato comandante supremo delle forze di terra alleate della NATO nell’Europa centrale tra il 1957 e il 1963.

Il generale tedesco Hans Speidel (1897-1984), comandante supremo delle forze di terra alleate della NATO nell’Europa centrale, nella foto mentre ispeziona una linea di truppe del reggimento della RAF alla base della RAF Northolt a Londra il 6 giugno 1963. (Foto di Bob Haswell/Express/Hulton Archive /Immagini Getty)

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Johannes Steinhoff uno dei piloti più audaci dell’aviazione militare nazista.

Il suo record di 176 aerei nemici abbattuti, la sua esperienza di 993 missioni durante la sua carriera come pilota di caccia, colpito solo 12 volte e salvato una sola volta, gli valse la decorazione più importante del Terzo Reich durante la guerra: la Croce del Cavaliere della Croce di Ferro.

Steinhoff è stato capo di Stato maggiore e comandante delle forze aeree alleate dell’Europa centrale (1965-1966), capo di Stato maggiore della Luftwaffe Bundeswehr [1] (1966-1970) e successivamente presidente del Comitato militare della NATO (1971-1974).

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Johann von Kielmansegg era un ufficiale del Gabinetto Generale del Comando Supremo dell’esercito nazista, attraverso il quale divenne colonnello e comandò diversi reggimenti sul campo.

Dopo la guerra, fu incorporato nella marina tedesca e promosso a Generale di brigata, prima di salire ai più alti incarichi NATO come comandante in capo delle forze speciali in Europa centrale nel 1967.

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Jürgen Bennecke faceva parte dello stato maggiore del gruppo centrale nazista dell’esercito.

Fu promosso generale durante la formazione dell’esercito tedesco dopo la guerra e dal 1968 al 1973 fu comandante in capo del Comando delle Forze Alleate della NATO nell’Europa Centrale.

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Ernst Ferber divenne tenente colonnello dello Stato Maggiore della Wehrmacht e fu decorato con la Croce di Ferro di prima classe.

Col tempo, dopo il suo reclutamento nel dopoguerra, è diventato comandante in capo delle forze alleate dell’Europa centrale della NATO tra il 1973 e il 1975.

Karl Schnell (General) fu maggiore e primo ufficiale dello Stato Maggiore di importanti corpi e divisioni sul campo e ricevette la Croce di Ferro di seconda classe.

Ha poi studiato amministrazione aziendale ed è diventato luogotenente generale, prima di sostituire il generale Ferber come comandante in capo delle forze alleate dell’Europa centrale della NATO tra il 1975 e il 1977.

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Franz-Joseph Schulze era un tenente che servì l’aviazione nazista come capo reggimento e ricevette la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro per i suoi sforzi.

Nella Germania del dopoguerra, è salito al rango di generale e più tardi è stato comandante in capo delle forze alleate dell’Europa centrale della NATO dal 1977 al 1979.

Il generale Ferdinand von Senger Etterlin, il generale Franz-Joseph Schulze e il ministro federale della Difesa Hans Apel il 27 settembre 1979 ad Aquisgrana in occasione dell’addio al comandante in capo uscente della NATO per l’Europa centrale, Schulze. Il 2 ottobre 1979 Ferdinand von Senger ed Etterlin succederanno a Schulze, che va in pensione. 
Foto: Roland Scheidemann (Photo by Roland Scheidemann/picture alliance via Getty Images)

Ferdinando von Senger und Etterlin combatté come tenente durante l’invasione nazista dell’Unione Sovietica (Operazione Barbarossa) e partecipò anche alla battaglia di Stalingrado, una delle più importanti durante la Seconda Guerra Mondiale ed una delle più difficili per gli Alleati. Tra le tre decorazioni più importanti c’è la Croce Tedesca in Oro. Alla fine della guerra servì come complemento all’Alto Comando della Marina del Terzo Reich.

In seguito ha comandato diversi battaglioni di carri armati e nel corso degli anni è diventato generale e comandante in capo delle forze alleate centro europee della NATO tra il 1979 e il 1983.

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Kurt Josef Waldheim ufficiale dell’intelligence nella Wehrmacht della Germania nazista durante la seconda guerra mondiale.

Al centro Kurt Waldheim, visto in uniforme, ha modificato gran parte dei sui servizi in tempo di guerra dalla sua biografia ufficiale, ma si è scoperto che si era unito al partito nazista nel 1938.

Waldheim è stato il quarto segretario generale delle Nazioni Unite dal 1972 al 1981 e presidente dell’Austria dal 1986 al 1992.

Walter Hallstein Dal 1942 servì nella Wehrmacht come ufficiale della riserva con il grado di Oberleutnant, combattendo nella Francia del Nord. Venne catturato dagli americani il 26 giugno 1944, durante la battaglia di Cherbourg e trasferito fino al 1946 in un campo di prigionia nel Mississippi, dove Hallstein tenne corsi di diritto per gli altri prigionieri[1].

Il 7 gennaio 1958 Hallstein venne nominato primo Presidente della Commissione della Comunità Economica Europea (evolutasi poi nell’attuale Commissione europea).

Prima e durante la seconda guerra mondiale, Hallstein fu un membro dell’associazione tedesca nazional-socialista degli avvocati fondata nel 1933, appena dopo la presa di potere dei nazisti. In seguito questa divenne la nota associazione nazista dei Protettori della Legge. Quest’ultima era riservata ai membri che dimostravano sostegno incondizionato all’affermazione dell’ideologia nazista.

Fu l’ideatore Nel maggio 1938, un anno prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, della visita di Stato ufficiale in Italia di Adolf Hitler e Mussolini per pianificare il futuro europeo sotto il loro controllo; incluso l’implementazione di leggi dittatoriali in tutta l’Europa. A tal fine venne stabilita una connessione binazionale, che includeva membri sia della Germania nazista che dell’Italia fascista, con l’obiettivo primario di creare una base legale per una dittatura europea.

Università Unterm Hakenkreuz

Per lo storico tedesco Helmut Heiber, Walter Hallstein prestò servizio come ufficiale-istruttore di Nazionalsocialismo (NSFO) all’interno della Wehrmacht: la missione della NSFO era quella di diffondere l’ideologia nazista all’interno dell’esercito regolare, in particolare le ideologie razziste e antisemite. Queste informazioni, riprese dal giornalista investigativo tedesco Ernst Klee e dalla storica francese Annie Lacroix-Riz, si trovano nel libro seguente: Helmut Heiber. “Universität unterm Hakenkreuz. Teil I: Der Professor im Dritten Reich” . Monaco di Baviera, Saur, 1991, p. 360. di cui si riporta un estratto tradotto:

“Chi sarà sorpreso dopo ciò che precede? All’inizio del 1944, su richiesta, l’Università di Francoforte riferì alla direzione dei docenti del Reich un totale di quindici uomini aventi il grado di ufficiali, abilitati come ufficiali-istruttori di nazionalsocialismo, a cominciare da Walter Hallstein e terminando con Wilhelm Ziegelmayer […]. »

Helmut Heiber ha lavorato dal 1954 al 1989 presso l’Institut für Zeitgeschichte (Istituto di Storia Contemporanea). Il suo compito iniziale fu quello di organizzare i documenti raccolti per il processo di Norimberga (1946-1949) e di metterli a disposizione per la ricerca scientifica. A metà degli anni ’70, Heiber fu incaricato di ricostruire i file della cancelleria dell’NSDAP, che furono in gran parte distrutti alla fine della guerra.

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Wernher von Braun maggiore delle SS (Sturmbannführer), prima e durante la seconda guerra mondiale lavorò allo sviluppo dei razzi in Germania, campo in cui ottenne successi senza precedenti. Fu l’ideatore del disegno e della realizzazione dei razzi V2 che colpirono Londra nel corso del secondo conflitto mondiale.

Dopo la guerra, assieme ad altri scienziati del suo gruppo, si consegnò alle forze statunitensi che, comprendendo il suo elevato talento scientifico, lo impiegarono immediatamente nello sviluppo dell’Operazione Paperclip, di natura segreta. Von Braun lavorò con l’esercito statunitense, per venire poi assimilato definitivamente nella NASA.

Wernher von Braun, nel suo ufficio di direttore del centro di volo spaziale della NASA, il 1º maggio 1964.
Busto di Wernher von Braun al Marshall Space Flight Center.

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Tutti questi ufficiali nazisti hanno diverse cose in comune, tra cui aver scritto e pubblicato alcuni libri sulle loro esperienze dalla parte nazista durante la seconda guerra mondiale, essere stati catturati (la maggior parte di loro) da personale militare statunitense e successivamente avere offerto i propri servizi militari per l’ordine della struttura più importante che ha affrontato i sovietici e la loro sfera d’influenza sul suolo europeo durante gli anni della guerra fredda.

L’obiettivo principale della Germania nazista era quello di distruggere il progetto sovietico, come ha fatto la NATO fino alla caduta del muro di Berlino. Per questo ufficiali nazisti con esperienza sul campo di battaglia europeo e conoscenza delle successive tattiche di combattimento che la NATO avrebbe usato contro la Jugoslavia e la Libia, per citare due casi, furono reclutati dalle élite statunitense e tedesca per svolgere ancora una volta l’operazione Barbarossa attraverso canali più sottili e con la stessa foga ideologica.

Così come l’Organizzazione di Gehlen [2] fu attivata dagli Stati Uniti e dalla Germania Federale nel dopoguerra attraverso le reti di intelligence e spionaggio dei nazisti nell’Europa dell’Est, gli stessi funzionari che ebbero successo durante le campagne militari furono riattivati per svolgere un ruolo commisurato ai loro tempi e interessi.

La ricapitolazione delle origini naziste di questa organizzazione transatlantica spiega ciò che molti altri analisti militari hanno a lungo pensato: che il nazismo in Europa è ormai storicamente manifesto nell’attuale struttura della NATO. Il sogno di Hitler si realizza oggi e punta direttamente alla Russia ed al progetto eurasiatico.

Reperito dal sito web: https://grandeinganno.it/2022/04/13/ecco-come-si-sono-riciclati-i-nazisti-nato-onu-nasa-e-commissione-europea/

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Comitato Ventotene…

Non gli è bastato infiltrarsi nella manifestazione del 25 Aprile con le bandiere NATO, USA, Ucraina, questi servi stanno progettando una marcia su Milano il 14 maggio. La NATO ha intensificato le sue attività di autopromozione nella cosiddetta società civile, puntando soprattutto ai giovani, a cui offre tirocini retribuiti molto generosamente, e sta cercando di proiettare una nuova immagine di sé edulcorata e ripulita. Oltre all’offensiva militare vi e’ in corso un’offensiva civile altrettanto preoccupante. Io credo che si debba organizzare una risposta, portando cartelli che ricordino agli italiani il vero volto di quest’organizzazione criminale.

(Laura Ru)

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Da che pulpito…

Gli Stati Uniti hanno minacciato di “rispondere di conseguenza” nel caso in cui la Cina dovesse installare una base militare sul territorio delle Isole Salomone, Paese con la quale Pechino ha recentemente firmato un accordo di sicurezza.

Ripeto: Da che pulpito…

Articolo completo ⤵️

https://it.insideover.com/politica/reagiremo-se-la-cina-apre-una-base-nelle-isole-salomone.html

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1. Le Isole Salomone:
– sono uno Stato sovrano;
– stipulano un patto con la Cina;
– saranno libere di accordarsi con chi vogliono?
– saranno libere di ospitare una base militare cinese?
2. Cina: veloce espansione nel sud del Pacifico.
(https://www.limesonline.com/rubrica/cina-isole-salomone-patto-sicurezza-usa)

Pur essendo le Isole Salomone uno stato sovrano…gli USA non la prendono bene.
(https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/usa-reagiremo-se-la-cina-aprira-una-base-militare-nelle-isole-salomone_49159615-202202k.shtml)

3. Dopo la ritirata dall’Aghanistan degli USA e dei Paesi occidentali, l’asse geopolitico si è spostato in Oriente.
La Cina si è inserita per espandere i suoi investimenti infrastrutturali nel territorio afghano già nel settembre 2021 (https://www.limesonline.com/rubrica/che-cosa-vuole-la-cina-dai-taliban-afghanistan)
ed in questi giorni, lo scorso 31 marzo, proprio la Cina ha ospitato la terza conferenza ministeriale dei paesi vicini dell’Afghanistan, a 4.600 km in linea d’aria da Kabul, nella città di Tunxi (provincia di Anhui). Oltre al paese ospitante, sono stati invitati i ministri degli Esteri di Russia, Iran, Uzbekistan, Pakistan, Tagikistan e Turkmenistan.
La palese dimostrazione del desiderio di Pechino di posizionarsi sempre più concretamente sulla scena afghana.
(https://www.startmag.it/mondo/cina-afghanistan-paesi-vicini/)

Gli USA, l’Inghilterra e l’Australia hanno siglato nel 2021 un’intesa, nota come AUKUS (una sorta di NATO asiatica), per tutelare gli interessi commerciali (la Francia ci è rimasta un pochino male… non ha mandato giù la decisione dell’Australia di stralciare l’appalto da 56 miliardi per l’acquisto di sottomarini di produzione transalpina).
L’AUKUS rappresenta la punta dell’iceberg della sfida lanciata da Usa e Regno Unito nel reticolo di alleanze strategiche (dalla difesa al commercio) nella regione indo-pacifica (con vista sulla Cina).

4. Considerazioni.
Ora uno Stato sovrano si permette di siglare un accordo con la Cina?
La Cina si permette di tutelare il proprio interesse commerciale nel proprio continente?
Gli USA sono pronti ad esportare altra democrazia? Biden ha proprio ieri ricordato come la Cina ne sia sprovvista (e prossimamente ricorderà gli avvenimenti di Hong Kong e dello Xinjiang…)
https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/usa-biden-attacca-xi-jinping-in-lui-neanche-un-briciolo-di-democrazia_49127682-202202k.shtml)

L’Europa è ancora convinta di essere al centro del mondo?
Ora… è più chiaro sul perché dovremmo fare di tutto per far cessare la guerra in Ucraina?
Non bastasse l’urgente necessità di evitare una crisi umanitaria in quei territori?
In duemila e passa anni l’Europa non è mai stata veramente unita (pensare di avere una moneta unica con politiche estere completamente diverse, non la rendono un competitor da prendere in seria considerazione).
Dare del pazzo a Putin e del demente a Biden è la strada più veloce per non capire le innumerevoli conseguenze che questa ignobile guerra ci porterà in dote.

(Roberto Buffagni)

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Aggiungo:

Dunque, se gli USA “reagiscono”, tutto il mondo “buono” LI SANZIONERÀ, giusto? GIUSTO?!

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Buona Festa della NATO

Buona Festa della NATO a tutti i sinistrati che credono nella superiorità morale dell’Occidente.
Come i conquistadores di Cortès, come i mercanti di schiavi del XVI secolo, come i colonialisti dei primi del Novecento: anche costoro pensavano che, al di fuori dell’Occidente, ci fossero solo barbarie e tiranni cattivi.
Naturalmente, questa superiorità morale può essere derogata quando, per sconfiggere il nemico dell’Occidente, c’è da finanziare i terroristi jihadisti o quando c’è da promuovere l’odio interetnico divulgando videoclip dove si parla di uccidere”tutti i russi” o giustificando i pogrom e le violenze razziste che si stanno moltiplicando in ogni paese.
La vostra ipocrisia è oltre l’infamia e oltre ogni possibilità di perdono.

(Riccardo Paccosi)

Bandiere americane, della NATO, dell’Europa, dell’Ucraina…