Quello che non passa in tv

ESCLUSIVO. Terapie domiciliari e “World Ivermectin Day”: la testimonianza della dottoressa Chifari

Insignita del “Nobel Prize” nel 2015 per essersi rivelata efficace contro le parassitosi e inserita nella lista dei farmaci essenziali dall’Oms, l’ivermectina possiede inoltre notevoli proprietà antivirali (a tal proposito giova ricordare la nostra intervista alla prima ricercatrice del CNR, Eloise Mastrangelo: (https://www.buongiornosuedtirol.it/2021/06/esclusivo-covid-e-cure-la-ricercatrice-eloise-mastrangelo-i-nostri-studi-sullivermectina/). Secondo il Ministero della Salute della Repubblica Ceca, grazie all’ivermectina il numero dei decessi causati da Covid è crollato. Gli studi si moltiplicano (https://ivmmeta.com/) e aumentano vertiginosamente anche i riscontri positivi da parte dei medici che hanno prescritto il farmaco ai loro assistiti. Farmaco che tuttavia, ad oggi, l’Ema “raccomanda di non utilizzare per la prevenzione o il trattamento di Covid-19 al di fuori degli studi clinici” (https://www.aifa.gov.it/-/ema-raccomanda-di-non-utilizzare-ivermectina-per-la-prevenzione-o-il-trattamento-di-covid-19-al-di-fuori-degli-studi-clinici). Le evidenze scientifiche però si susseguono e diventa ormai sempre più difficile ignorare le testimonianze di quei camici bianchi coraggiosi, che hanno sfidato i protocolli ufficiali (consistenti nella “tachipirina e vigile attesa” o poco più), proponendo invece approcci terapeutici con cui hanno trattato con successo migliaia e migliaia di pazienti. Tra le associazioni che si occupano di terapie domiciliari precoci c’è anche l’internazionale IppocrateOrg (il sito ufficiale: https://ippocrateorg.org/ ), fondata da Mauro Rango (la nostra intervista: https://www.buongiornosuedtirol.it/2020/12/movimento-ippocrate-parla-mauro-rango-troppi-morti-per-covid-evitabili/). Costituitosi nella primavera del 2020, il movimento è esteso pure all’estero e, attraverso la sua rete di assistenza, ha contribuito a curare e a salvare un numero elevatissimo di persone. Oggi si celebra il “World Ivermectin Day” e i sanitari di IppocrateOrg non potevano mancare al grande appuntamento. “L’evento, di carattere mondiale, è stato promosso da Tess Lawrie e coinvolge colleghi di tutto il mondo. Il fine della convention è far comprendere a medici ed eventuali pazienti l’efficacia del farmaco (nell’aprile scorso avevamo raccolto la preziosa testimonianza del professor Héctor Carvallo: https://www.buongiornosuedtirol.it/2021/04/esclusivo-covid-e-cure-domiciliari-il-prof-hector-carvallo-ivermectina-efficace-e-poco-costosa/)”. A parlare è la dottoressa Rosalia Chifari, presente alla convention, dove ha effettuato un intervento salutato con giubilata approvazione. Da sempre impegnata in prima linea per sconfiggere la malattia nelle sue fasi iniziali, si esprime così: “L’ivermectina è un antiparassitario, avente spiccate proprietà antivirali e che già in passato si era rivelato utile a contrastare patologie infettive causate da Zika e Dengue”. La dottoressa Chifari descrive le fasi d’azione del farmaco: “Noi medici siamo consapevoli che il Covid causa gravi infiammazioni e trombosi, che possono condurre il malato alla morte o provocargli notevoli complicazioni e danni permanenti. L’ivermectina si lega alla proteina Spike del virus, impedendo il legame tra quest’ultimo e le cellule. Il patogeno resta all’esterno delle cellule, subendo quindi la reazione del sistema immunitario del soggetto. Per questo motivo l’ivermectina può essere impiegata anche a scopo preventivo”. Farmaco a bassissimo costo, l’ivermectina è utilizzata in veterinaria: “Ragion per cui la possiamo prescrivere solo in modalità off-label. Si può acquistare, dietro presentazione di ricetta medica (si sconsiglia vivamente qualsiasi forma di terapia “fai da te”, ndr), nelle farmacie in cui è disponibile il preparato galenico”. I risultati sul campo si sono rivelati straordinari: “L’ivermectina ha mostrato un’efficacia altissima nei pazienti con sintomi lievi e moderati, ma ha contribuito a ridurre la progressione della malattia del 30% anche negli ospedalizzati, cioè nei casi più gravi”. I medici delle terapie domiciliari ripetono all’unisono che il Covid si cura con successo quando viene aggredito, con le terapie adeguate, ai primi sintomi. “Se l’infezione viene trattata precocemente il paziente curato con ivermectina guarisce in sei giorni. Con le altre terapie, da noi adottate in passato, ne sono necessari dodici. Ovviamente le probabilità di guarigione sono tanto più elevate quanto la presa in carico del paziente è rapida”, prosegue la dottoressa. L’esperienza sul campo dei medici che hanno guarito efficacemente e tempestivamente migliaia di pazienti è ormai infinita. “La nostra associazione ha elaborato un protocollo condiviso anche in UK, Canada e Stati Uniti”. L’ivermectina è uno di quei farmaci finiti nel mirino degli enti regolatori: “Oltre a essersi rivelato eccezionalmente efficace, è generalmente molto ben tollerato. Inoltre costa pochissimo”. Sarà forse questo il problema?

[Framcesco Servadio]

(Fonte)

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Dove sono i fact checkers indipendenti quando qualcuno (Mario Draghi) dice, “o ti fai il vaccino o muori”?

Durante la giornata di giovedì si è tenuta la conferenza stampa con cui il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha illustrato il contenuto del nuovo decreto Covid: esso, come è ormai noto, prevede l’estensione del Green pass, che dal 6 agosto sarà obbligatorio per poter accedere a diversi eventi ed attività. A catturare l’attenzione mediatica, però, sono state in particolare le affermazioni del premier nei confronti dei vaccini e delle conseguenze a cui vanno incontro i soggetti che non si sottopongono al siero, che stando ai dati ed alle evidenze scientifiche si basano su principi che al momento non sono stati in alcun modo accertati: per dirla in maniera più esplicita, si tratta di vere e proprie fake news.

Innanzitutto, durante la conferenza un giornalista ha chiesto a Draghi di pronunciarsi sulla posizione espressa da Matteo Salvini, il quale aveva affermato nei giorni scorsi che il vaccino «non serve» ai giovani. Ed a tal proposito il premier ha dichiarato:« L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente. Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi, qualcuno muore». Ma a prescindere dal fatto che Draghi non specifichi se con il termine “ammalarsi” si riferisca alla semplice positività dell’individuo al virus o, viceversa, allo sviluppo della malattia, entrambi i concetti costituiscono delle fake news. Infatti, per ciò che concerne la prima ipotesi va detto che, seppur ovviamente chi non si vaccina può contagiarsi, ciò non significa che i non vaccinati non abbiano alcuna possibilità di non infettarsi, cosa che invece emerge dalle parole del Presidente del Consiglio.

Prova ne è il fatto che, se così fosse, gran parte degli italiani dovrebbe aver contratto il virus dall’inizio della pandemia, dato che nel 2020 in Italia nessuno si era sottoposto alla vaccinazione completa. Invece, sono 4,31 milioni i casi totali registrati da quando l’emergenza sanitaria è cominciata, il che non significa affatto che il non essere vaccinato sia sinonimo di una certa infezione, avendo l’Italia 60,36 milioni di abitanti. In pratica, dall’inizio dell’emergenza sanitaria poco più del 7% della popolazione è risultata positiva. Inoltre, non si può nemmeno d’altro canto far passare come appurato il fatto che i vaccinati non si contagino, anzi, le esperienze di altri paesi rappresentano un campanello d’allarme riguardo la possibilità che anche chi si è sottoposto al siero possa risultare positivo. In tal senso, nel Regno Unito nell’ultimo periodo il numero di casi è aumentato notevolmente: sono decine di migliaia i contagi giornalieri, nonostante più della metà della popolazione abbia completato il ciclo di vaccinazione.

Venendo alla seconda ipotesi invece, ossia il fatto che chi non si è sottoposto al siero svilupperà i sintomi, basterà semplicemente ricordare che solo una parte delle persone trovate positive risulta essere sintomatica, cosa di cui ormai chiunque è a conoscenza. Inoltre, per quanto riguarda la possibilità di morire, va detto che sono 128.000 coloro che hanno perso la vita dall’inizio della pandemia: ovviamente si tratta di un numero considerevole, ma se paragonato a quello sopracitato dei contagiati (4,31 mln) ci si accorge chiaramente di come l’affermazione secondo cui chi si ammala sia destinato automaticamente a morire o a far morire gli altri non sia assolutamente veritiera.

Ciò è confermato anche da un report dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), dal quale si apprende che tra i casi confermati diagnosticati fino ad ottobre 2020 la percentuale di decessi è stata complessivamente del 4,3%. Importante a tal proposito ricordare come in quel periodo la campagna di vaccinazione non fosse ancora iniziata, il che rappresenta un’ulteriore riprova del fatto che le affermazioni di Draghi sul nesso intercorrente tra individui non vaccinati e decessi siano quantomeno fuorvianti. Inoltre un’altra analisi dell’Iss, pur rappresentando solo i decessi di soggetti che hanno avuto il bisogno di essere ricoverati, mostra che solo il 3% degli individui rientranti nel campione studiato non presentava patologie pregresse, mentre l’11,6% aveva 1 patologia, il 18,4% soffriva di 2 patologie ed il 67% presentava 3 o più patologie.

Detto ciò, anche l’assunto secondo cui chi non si sottopone al siero diffonde il virus, sottintendendo così che i vaccinati non possano contagiare gli altri, non si basa su solide evidenze scientifiche. In tal senso, seppur vi siano alcuni studi dai quali emerge che le persone vaccinate tendono ad avere una carica virale inferiore, motivo per cui si ritiene probabile che esse siano meno contagiose di coloro a cui non è stato somministrato il siero, ciò non significa assolutamente che tutti i vaccinati non possano trasmettere il virus. Anzi, in Israele da alcuni dati comunicati dal Ministero della Salute è emerso che, in seguito alla circolazione della variante Delta, l’efficacia del vaccino Pfizer nel prevenire la diffusione del virus è scesa al 64%. Ed a conferma di ciò ultimamente i casi nel Paese sono in aumento nonostante il 58% della popolazione abbia completato il ciclo di vaccinazione.

Infine, se si considera che tale teoria espressa da Draghi sia anche alla base del Green pass, è ovvio che emergano dubbi anche sull’utilità di tale strumento. Lo stesso Presidente del Consiglio, infatti, ha specificato che esso serva a garantire ai cittadini di «ritrovarsi tra persone non contagiose».

[di Raffaele De Luca]

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Buone notizie

Vogliono imporci il greenpass? E noi …USCIAMO DAL SISTEMA!

Vogliono imporci il greenpass? e noi… USCIAMO DAL SISTEMA!

Pubblicato il 20 luglio 2021 alle 16:21
nella sfera R2020-GruppoUfficiale

L’umanità si dividerà in tre gruppi…
— Un gruppo sempre obbediente e fedele al sistema.

— Un gruppo ribelle sempre arrabbiato ed in lotta  contro il sistema.

— Un gruppo di persone libere nell’animo, consapevoli ed amorevoli, che avranno imparato ad organizzarsi e a costruirsi una buona vita a prescindere dai primi due gruppi e dal sistema.

Scegli dove mettere la tua energia.  

(Roberto Potocniak)

Ci stanno terrorizzando da 1 anno e mezzo per obbligarci a vaccinarci, per obbligarci a credere ciecamente nelle loro terapie, per obbligarci a pensare come vogliono loro, per obbligarci ad uniformarci al pensiero unico.
Altrimenti non si potrà più viaggiare, lavorare, studiare, andare a fare la spesa, andare al ristorante, al cinema, in palestra.
Ci hanno tolto tutti i diritti in cambio di una promessa vuota: che il vaccino ci salverà. Ma il vaccino non ci rende liberi, ci rende schiavi.
E gli schiavi per liberarsi possono solo fare una cosa: non avere paura di rompere le catene.

E quindi ?
Dalla RIBELLIONE e dalla RESISTENZA….adesso è il momento di fare il salto verso la RINASCITA


E’ ORA DI USCIRE DAL SISTEMA
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Azioni creative di boicottaggio e disobbedienza civile
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ACQUISTI
Senza greenpass non si può andare al supermercato?
Boicottiamo tutti i negozi che chiederanno il greenpass per entrare. 
Invece che comprare online su Amazon, acquistiamo tutti dai piccoli produttori locali e biologici del nostro territorio, investendo sull’economia sostenibile e di prossimità, che riduce l’inquinamento causato dai trasporti della merce. Creiamo in ogni città un gruppo di acquisto solidale. Andiamo a conoscere chi produce per ricreare legami sociali, e per conoscere quello che mangiamo.
Riducendo i consumi e gli imballaggi (con prodotti sfusi e alla spina), possiamo anche autoprodurci il cibo che ci serve, condividendolo con gli altri: ci sono tante esperienze di CSA (comunità che supporta l’agricoltura) ed orti sociali urbani.
Ricordati sempre che i prodotti usa&getta sono da evitare assolutamente: puoi comprare un oggetto usato… o semplicemente, ripararlo.

EDUCAZIONE
Se non sei vaccinato o tamponato non puoi entrare in classe?
Le scuole parentali si stanno diffondendo a macchia d’olio in tutta Italia, e funzionano benissimo. I bambini ricominciano ad imparare a crescere, insieme, liberi ed in armonia, senza insegnanti ipocondriaci o scuole che inculcano in testa nozioni con metodi antiquati, senza sviluppare intelligenza, creatività e senso critico.

VACANZE
Se non hai il greenpass non entri in hotel?
Boicotta tutti questi alberghi che schedano i propri clienti: scegli i tantissimi b&b familiari, case vacanze, ecovillaggi e campeggi che non discriminano i turisti, e non vogliono fare da controllori.
Scegli le strutture a basso impatto ambientale che praticano il turismo responsabile.

CULTURA
All’ingresso del cinema uno che prima controllava i biglietti e vendeva i popcorn ora fa lo sceriffo e ti chiede il greenpass?
Evita ogni cinema che si comporta in questo modo. Ma non chiuderti in casa dietro una serie Netflix in tv: ci sono tantissimi cinema all’aperto (che combattono i grandi cinema delle multinazionali con film di qualità), o ancora meglio, teatri popolari e di strada dove si ritrova lo spirito della nostra cultura e la nostra vera capacità di fare cinema e spettacolo. 
La musica e l’arte devono essere libere, non possono sottostare a nessun lasciapassare.

SOCIAL/COMUNICAZIONE
Facebook e Youtube chiudono le pagine senza motivo e censurano chi non la pensa come vorrebbero loro? Abbandonare questi social è più facile di quello che pensiamo: scegli strumenti di comunicazione liberi, indipendenti e senza censura….
Sfero (social italiano alternativo a facebook), Sharktube (invece che YouTube), Telegram Signal o Session (invece che Whatsapp), Protonmail o Ethmail (invece che Google mail). 
Sul tuo pc, passa da sistemi proprietari come Windows, a sistemi liberi come Ubuntu.
Importante: i veri social sono le riunioni (non virtuali su Zoom, ma quelle in PRESENZA!)…ricomincia a frequentare gruppi di persone che vogliono discutere, confrontarsi, approfondire e crescere insieme. La politica, la cittadinanza attiva, l’attivismo….si fa faccia a faccia, non sulle chat. Cerca il fuoco R2020 più vicino a casa tua, e conosci tante altre persone che la pensano come te !

INFORMAZIONE
La Rai è lottizzata dai partiti e le tv commerciali rispondono solo a logiche di marketing e sul gossip di bassa qualità. Sulla pandemia abbiamo sentito un’unica voce, allarmistica e terroristica, una voce a reti unificate. Non esiste giornalismo indipendente o di inchiesta nel mainstream.
Spegni la tv, non comprare più giornali, non ascoltare piu’ radio commerciali. 
Informati su internet, da siti indipendenti quali byoblu (canale digitale 262), l’indipendente, contro tv.

SPORT E TEMPO LIBERO
Frequenta solo palestre, centri sportivi, piscine…che non discriminano chi è vaccinato e chi non lo è. 
Lo sport è fondamentale, insieme ad uno stile di vita sano e bilanciato, per rafforzare il proprio sistema immunitario e…il proprio spirito, superando ogni paura degli altri e della socialità.

ECONOMIA
Non aprire più nessun conto corrente in banche che speculano sulle transazioni finanziarie, che permettono il commercio di armi, che sfruttano l’economia malata pur di venderti qualche servizio. 
Scegli Banca Etica, o meglio, approfondisci tutte le esperienze di finanza etica e solidale, come le Mag e le cooperative sociali, che condividono gli acquisti ed i servizi, senza fine di lucro.

SALUTE
Cambia il tuo pediatra e il tuo medico di base con medici che non sono terrorizzati dal covid, che non prescrivono farmaci senza nemmeno visitarti, che non sono ipocondriaci e che ti obbligano a vaccinarti in ogni modo. 
Scegli professionisti che rispettano la libertà di scelta terapeutica, consigliano terapie domiciliari precoci, e soprattutto “ti ascoltano”, costruendo insieme a te il tuo percorso di salute. 
Scegli solo medici che svolgono a pieno il loro ruolo di educazione sanitaria e lavorano sulla prevenzione (non sulla malattia), con una visione olistica e naturale.
Per stare in salute, oltre a sport e uno stile di vita salutare, metti molta attenzione nella nutrizione preventiva, che rafforza il sistema immunitario in modo naturale. 

SPIRITUALITÀ
Nessuno ti può costringere a fare un tampone o un vaccino per entrare in chiesa o essere libero di professare la tua religione ovunque tu sia.  Quale Chiesa può accogliere il tuo spirito? Quella che ci mette gli uni contro gli altri?


E… AIUTIAMO CHI HA BISOGNO ! ritrovando insieme, in questo momento di difficoltà economica, l’ “avvicinamento sociale”….


A ben vedere, questi consigli fanno già parte della nostra routine, sono le fondamenta della nostra vita. 
Aiutiamo chi oggi si sente schiacciato dal sistema, è una pressione apparente. Aiutiamo chi si sente solo, discriminato, colpevolizzato e isolato.
E’ sufficiente SPEGNERE LA TV. 
Non rimaniamo in superficie, scegliamo sempre di andare in profondità.

Il Green Pass non ci appartiene, non ha niente a che fare con noi. Gli obblighi non ci appartengono e nessuno ci potrà mai togliere la nostra libertà…di esprimere un pensiero diverso, di vivere come vogliamo noi.
Tutta la nostra esistenza e la nostra consapevolezza non saranno mai ricattabili, da nessun governo. 

Scegliamo un altro mondo…..e iniziamo a COSTRUIRLO.
Sarà una fantastica avventura costruirlo insieme. 

Fonte: Sfero

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Notizie dal Comitato di cure domiciliari

Sul gruppo Facebook delle cure domiciliari, si stanno riversando non solo persone affette da Covid, ma anche persone che chiedono aiuto per gli effetti avversi creati dai vaccini stessi!

Nel frattempo, le cure domiciliari hanno dichiarato quai pronte le linee guida per curare non solo i non vaccinati affetti da Covid, ma anche i vaccinati che si infettano del virus.

Santo Comitato di cure domiciliari… se non ci foste voi! 🙏

Mi si dice che le cure domiciliari non avrebbero La cura, ma il fatto è ben diverso: loro monitorano i pazienti e seguono la malattia, modificando sul campo di volta volta la cura da attuare per ogni caso specifico di Covid. Lo CURANO… e che bella parola.

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Coronavirus fuggito dal laboratorio, Usa e Cina trovano l’accordo sulla exit strategy: “Pechino ammetterà l’errore”

Il virus SARS-CoV-2 sarebbe sfuggito accidentalmente dal laboratorio di Wuhan dove è stato studiato: è questa la versione che la Cina, sulla base di lunghe indagini, sarebbe pronta ad ammettere. Gli Usa, dal canto loro, sono pronti ad accettare le dichiarazioni cinesi secondo le quali Pechino avrebbe saputo della “fuga” del virus solo di recente e dopo oltre un anno di indagini e che verranno perseguiti gli scienziati e i ricercatori che hanno tenuto nascosta la verità impedendo alla Cina di informare tempestivamente gli Stati Uniti e il mondo della grave minaccia.

L’exit strategy  dalla pandemia mondiale, secondo nostre fonti di intelligence, sarebbe stata concordata da Washington e Pechino alla luce dei risultati della nuova indagine sulle origini del coronavirus che il presidente americano Joe Biden ha ordinato ai servizi segreti americani a fine maggio concedendo non più di 90 giorni per la presentazione del report. 

Solo pochi giorni fa il direttore dell’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) Ghebreyesus aveva messo in dubbio il rapporto diffuso a marzo dal suo stesso team che liquidava come improbabile la fuga dal centro ricerche di Wuhan. “Serve una nuova missione in Cina, per proseguire le ricerche sull’origine del coronavirus, anche nei laboratori, c’è stata una spinta prematura a escludere la teoria del virus fuggito dal laboratorio di Wuhan“, ha affermato il numero uno dell’Oms rivolgendo allo stesso tempo un appello a Pechino: “All’inizio della pandemia non tutti i dati sono stati condivisi. Chiediamo alla Cina di essere più aperta, trasparente, collaborativa. Dobbiamo la verità a milioni di morti”.

Fonte: Tgcom24

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Pro e contro sul vaccinare i bambini ed i più giovani

Di seguito vi riporto la prima Conferenza tenuta dal Senatore Armando Siri, attenzionandovi in particolare dal minuto 42:29 in poi. Tra le cose, siamo informati del fatto che effettivamente, a seguito di esperimenti su ratti, la proteina spike del vaccino finisce anche nelle ovaie dei roditori. Ma vi invito ad ascoltare anche ciò che segue, o magari la Conferenza tutta! Perché trovo sia davvero interessante.

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Nuova riunione organizzata dal Senatore Siri

ANALISI DATI E CONSIDERAZIONI SCIENTIFICHE E GIURIDICHE CON I PROFESSORI CAVANNA, RAINISIO E GUZZETTA (o anche: vaccinare giovani e giovani adulti non ha alcun senso)

Ciò che si è sottolineato:

  • il Professor Luigi Cavanna, pioniere delle terapie domiciliari anti-Covid in Italia (e, dunque, nel mondo), ha considerato i vaccini uno strumento “importante”, ma si è detto contrario all’obbligo, al green pass e all’estensione dei sieri a tutti i giovani indiscriminatamente. Egli – com’è ovvio – ha invitato ad approfondire e potenziare gli studi e lo sviluppo delle cure contro il Covid (sottolineando in particolare l’importanza di agire tempestivamente), in quanto i vaccini “sono necessari ma non sufficienti”: chi è vaccinato, infatti, può contrarre il Covid e può trasmettere il virus. Infine ha concluso affermando che vaccinare i bambini “non è etico”, giacché non è etico vaccinare qualcuno che non trarrebbe rischi dalla malattia dalla quale si vorrebbe proteggerlo grazie al vaccino. Per questo aspetto si è fatta eccezione per soggetti con malattie croniche e debilitanti: il Dottor Cavanna ritiene che vaccinare questi ultimi, anche se giovani, potrebbe avere senso;
  • il Professor Maurizio Rainisio ha mostrato diversi dati e diverse tabelle, commentando di volta in volta quanto appariva sullo schermo. Ecco cosa si è evinto:

a) sotto i 50 anni non muore praticamente nessuno a causa del Covid: il panico è totalmente ingiustificato;
b) l’analisi dei dati Istat sulla mortalità generale per fasce di età tra il 2011 e il 2020 – l’anno del Covid – ha evidenziato che nel 2020, fino a 55 anni, c’è stata una mortalità inferiore rispetto agli anni precedenti, mentre dai 55 anni in su vi è stato un aumento che però, nelle varie fasce di età, è risultato essere inferiore all’1%. L’incremento dei decessi è risultato più netto a partire dagli 85 anni, in particolare dopo i 90 anni;
c) i vaccini hanno offerto risultati incoraggianti sugli ultraottantenni sottoposti a trattamento. Peraltro, nelle fasce più anziane sono già stati vaccinati quasi tutti: le fasce a rischio sono dunque coperte;
d) in Italia sono state registrate quasi 80.000 segnalazioni di effetti avversi: di queste, il 12% riguarda effetti avversi gravi – la metà di questi è stata considerata correlata ai vaccini;
e) la maggior parte delle segnalazioni di effetti avversi riguarda giovanissimi, giovani e giovani adulti: le stesse fasce di popolazione che rischiano ben poco con il Covid;
f) non è affatto dimostrato che la vaccinazione della totalità della popolazione garantirebbe quella che si definisce “immunità sterilizzante” – per intenderci: il blocco del virus, o anche “immunità di gregge”. Si ipotizza solo, per lo scenario in cui chiunque sia vaccinato (ma è una ipotesi che con tutta probabilità ha volutamente escluso la presenza di varianti capaci di diminuire l’efficacia dei vaccini), una diminuzione della trasmissione del virus di circa il 50%: questo è quanto il Professor Rainisio ha dichiarato. Dunque anche in assenza di varianti, anche con il 100% di popolazione mondiale vaccinata, non si è mai preteso di far promesse sulla cosiddetta “immunità di gregge”. Difatti – come ha ricordato il Professor Rainisio – l’OMS e altre istituzioni continuano tuttora a consigliare ai soggetti vaccinati di utilizzare le mascherine, di mantenere il distanziamento sociale e così via.

Il Professor Rainisio, dopo aver ribadito che il virus circola anche tra i vaccinati, ha concluso asserendo che, a fronte di individui vaccinati che continuano a trasmettere il virus, non ha alcun senso prevedere alcun lasciapassare per vaccinati;

  • il Professore e giurista Giovanni Guzzetta, dopo aver rilevato l’inaccettabile assenza di dibattito pubblico su questi aspetti (senza dibattito, ogni limitazione dei diritti è puramente arbitraria), ha dichiarato di ritenere che non vi sia né proporzionalità né adeguatezza tra i dati scientifici attualmente a nostra disposizione, l’esigenza di tutelare la salute pubblica e le limitazioni dei nostri diritti costituzionali che l’approvazione del green pass comporterebbe. In particolare, il criterio dell’indice del contagio non parrebbe costituire, in sé stesso, un elemento costituzionalmente determinante per ciò che attiene al bilanciamento dei diritti e – più nello specifico – alla compressione di alcuni di tali diritti;
  • il Senatore Armando Siri, giunti a questo punto dell’incontro, ha sottolineato quanto sia stata e quanto possa ancora essere nociva la paura indotta nella popolazione, e ha poi riflettuto sull’opportunità di modificare i criteri che stabiliscono come agire sul piano politico per contrastare la pandemia;
  • il senatore Alberto Bagnai, tra le altre cose, ha lamentato anch’egli l’assenza del dibattito scientifico su questi argomenti, e ha evidenziato al contempo la pressione a senso unico cui è sottoposta la popolazione. Ha poi aggiunto che l’indice dei contagi può effettivamente “creare falsi allarmi”, benché non sia questa l’unica ragione per la quale occorre cambiare i criteri di analisi e di azioni di risposta avverso il Covid. Un’altra osservazione del senatore Bagnai è stata la seguente: anche il dibattito parlamentare è stato ridotto ai minimi termini, sicché accade spesso che gli stessi parlamentari vengano ad apprendere talune notizie non già dalle aule istituzionali, ma dai giornali. Infine una provocazione: il senatore ha invitato a non usare mezzucci come l’introduzione di obblighi surrettizi, ovvero di lasciapassare sanitari di vario genere. Il discorso è stato il seguente: il governo faccia riferimento all’articolo 32 della Costituzione e si assuma le sue responsabilità prevedendo l’obbligo di vaccinazione vero e proprio, se lo ritiene giusto; con tutto ciò che ne consegue;
  • il deputato Claudio Borghi ha parlato dei decessi totali (per qualsiasi causa) registrati a Milano: ci sono stati dei picchi nel Marzo del 2020 e nel Novembre del 2020, ma a parte questi due momenti, fortunatamente, la mortalità è stata nella media con gli anni precedenti. Borghi ha poi riflettuto su quanto sia anomalo che questioni così importanti e delicate vengano discusse – e in modo decisivo – non già nel Parlamento, e neppure nel Consiglio dei Ministri, bensì nella “cabina di regia”, sede niente affatto trasparente. Quindi il deputato ha letto il suo “decalogo anti-green pass” e ha chiesto al Professor Cavanna e al Professor Rainisio di correggerlo in caso di affermazioni scientificamente inesatte o infondate:

1- le terapie intensive sono vuote;
2- le previsioni di sciagure si sono sempre rivelate delle sciocchezze;
3- le fasce a rischio sono già vaccinate;
4- la mortalità Covid per gli under 40 è pari a zero;
5- gli effetti avversi dati dai vaccini interessano soprattutto i giovani, perciò il rapporto rischi/benefici è per essi fortemente svantaggioso (Borghi ha affermato pure di aver fatto ricerche su 24 giovani vite spezzate dal Covid, verificando che in tutti e 24 tali casi esistevano patologie pregresse gravi);
6- che vi sia meno trasmissione del virus con più individui vaccinati è un fatto che non trova riscontro empirico in diversi Paesi, in particolare in quelli ove si è vaccinato di più;
7- vaccinare il mondo in modo omogeneo e contemporaneo è pura utopia;
8- prevedere il green pass a breve significa penalizzare milioni di persone che, pur volendo vaccinarsi, non avrebbero i tempi tecnici per rispettare tempistiche così ravvicinate;
9- dove si è usato il green pass per regolare gli accessi in taluni luoghi o eventi si sono registrati comunque migliaia di contagi;
10- il regolamento europeo sul green pass vieta che esso venga utilizzato per discriminare chi ha liberamente scelto di non vaccinarsi.

Terminato l’elenco il deputato Borghi ha concluso il suo intervento.

Prima di cedere la parola all’eurodeputata Francesca Donato, il senatore Siri ha ricordato le dichiarazioni di Walter Ricciardi in merito al fatto che le varianti del virus sorgerebbero per merito e colpa del contatto tra lo stesso virus e i vaccini.

  • L’eurodeputata Francesca Donato ha quindi preso la parola ricordando l’indicazione della Commissione UE, ovvero: su questo tema occorre evitare qualunque tipo di discriminazione, per qualsiasi causa. Esiste, peraltro, anche la Carta europea dei diritti dell’uomo, ed essa pone dei princìpi che non possono essere aggirati. Secondo la deputata europea approvare il green pass equivarrebbe a introdurre nell’ordinamento giuridico delle leggi razziali. Il suo intervento si è fatto ancora più deciso subito dopo, allorquando ella ha voluto enfatizzare quanto sia menzognero asserire che sia necessario vaccinare i giovani onde proteggere gli anziani. Una notizia particolarmente interessante è quella che Donato ha riferito sul Dottor Zangrillo: quest’ultimo, cioè, avrebbe dichiarato che solo il 13% circa di tutti i decessi registrati in Italia come “decessi Covid” dev’essere riconnesso all’azione della malattia. In effetti, l’intervento della deputata Donato è stato un crescendo, giacché negli ultimi minuti ella si è concentrata soprattutto sulle segnalazioni degli effetti avversi di già registrati in seguito alla somministrazione di questi vaccini. Io condivido senz’altro il pathos con il quale questa donna ha trattato il tema della sicurezza di questi farmaci, e vi invito ad ascoltarla da voi. Il suo intervento è stato l’ultimo dell’incontro organizzato da Armando Siri, e si è concluso con due appunti: per un lato, Donato ha rivelato che lei e i suoi prossimi si sono ammalati di Covid e sono stati efficacemente curati dai medici delle terapie domiciliari; per l’altro lato, ella ha argomentato su come l’immunità naturale, con riferimento alle trasmissioni del virus, sia molto più utile rispetto all’immunità indotta dai vaccini.

A tal proposito, il Dottor Cavanna è intervenuto un’altra volta per affermare che l’immunità sviluppata in modo naturale risulta invero incredibilmente efficace.

Scusatemi, ora vorrei togliermi un sassolino: se è vero – com’è vero – che su indicazione dell’Unione Europea non sono ammesse discriminazioni di qualsivoglia tipologia, la mia semplice domanda è la seguente: a che cosa serve il green pass?

N. B. Questo post non vuole in alcun modo essere né rappresentare una forma di supporto alla Lega e ai suoi esponenti. Sono grato al senatore Siri per ciò che egli sta facendo in termini di corretta informazione, eppure non mi curo di sostenere pubblicamente alcun partito politico, e ancor più mi rifiuterei di farlo se mi venisse chiesto di indicarne uno fra quelli attualmente presenti in Parlamento.

Gli aspetti scientifici e quelli giuridici messi in risalto durante questo incontro sono gli unici elementi che devono interessarci – se ho qui riportato talune dichiarazioni non strettamente connesse a tali aspetti, è perché le ho ritenute di pubblico interesse.

(Marco Zuccaro)

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FINE DEI GIOCHI
(per davvero)

Non è mai elegante rimarcare che “l’avevamo detto”, ma arriva nei giorni scorsi la conferma precisamente di quanto si paventava fin da marzo (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/3807101126003959).

L’articolo del Simplicissimus che spiega bene quanto accaduto: https://ilsimplicissimus2.com/2021/07/05/stop-a-studi-su-efficacia-vaccini-152734/

La notizia sul BMJ: https://www.bmj.com/content/373/bmj.n1244

Ora, coerentemente, dovrebbe diventare impossibile per questi prodotti ottenere la definitiva approvazione all’uso (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/3943671575680246). Oppure più verosimilmente saranno autorizzati con evidenze parzialissime, quelle del novembre scorso che tuttora rimangono le uniche, e proseguiremo ad accapigliarci sulle riviste scientifiche così come sui social, su dati epidemiologici necessariamente e inevitabilmente “sporchi” e interpretabili in molteplici direzioni.

Fine dei giochi, appunto.

(Marco Cosentino)

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Cosa bisogna ricordare

La penso esattamente allo stesso modo

I vaccinati sono veicolo di contagio: questo è certo, è pacifico. I vaccinati possono morire di Covid: anche questo è pacifico, e difatti accade. I soggetti vaccinati rappresentano una delle ragioni per cui sorgono varianti in grado di eludere i vaccini: questo è dibattuto ma, oltre ad essere stato dichiarato da personaggi “non allineati” (Montagnier), è stato sostenuto anche da tutta una serie di personaggi “insospettabili” (dico così per indicare quelli più vicini alle linee d’azione dei governi), l’ultimo dei quali Walter Ricciardi. Ad ogni modo, su quest’ultimo aspetto la posizione meno controversa è quella che vuole il sorgere delle varianti come un fatto assolutamente naturale e inevitabile per questa fascia di virus, e ciò a prescindere dai vaccini: il che significa che, vaccini o non vaccini, le varianti sorgono e sorgeranno sempre.

Alla luce di tutto ciò, mi si spieghi per quale ragione dovremmo accogliere a braccia aperte la discriminazione e la segregazione sociale di chi, per prudenza, ha liberamente scelto di non prestarsi a farmaci sperimentali che stanno facendo segnare record negativi in fatto di segnalazioni di effetti avversi, farmaci con i quali “si rischia la vita” (Pregliasco) e che, secondo le stesse autorità che li hanno autorizzati – non secondo me, bensì secondo quelle autorità – possono effettivamente causare vari problemi, dalle trombosi alla miocardite, dalla sindrome di Guillame-Barré a vari tipi di altri disturbi.

Tutto ciò per far fronte a un virus che, pur meritando rispetto, fortunatamente è curabile nella quasi totalità dei casi, fortunatamente ha una letalità estremamente bassa tra soggetti sani, specialmente tra individui al di sotto di una certa età. In effetti non possiamo neanche dire quale sia la sua reale letalità, non conoscendo quanti asintomatici vi siano in giro per il mondo.

Alla luce di tutto ciò mi si dica, in termini di rapporto tra rischi e benefici, quale sia il valore aggiunto dato dal rinchiudere in casa milioni di persone sane.

Attendo delle risposte da parte degli illuminati della scienza, pienamente consapevole che non esista alcuna risposta. Tutto ciò che si ha in mano è una serie di elementi indiziari, se non proprio capziosi: è questo voler dire a tutti i costi “ma con i vaccini ci si contagia di meno”, “ma con i vaccini si muore di meno”.

Tutto ciò che si ha in mano è disinformazione, è propaganda. Non è così che si fa scienza. Non esistono ragioni valide – tantomeno ragioni “di salute pubblica e di sicurezza” – che possano anche solo lontanamente giustificare il ricorso a misure fortemente discriminatorie, restrittive, degne del ventennio fascista.

Al contrario, abbiamo molti e ottimi motivi per essere prudenti – semplicemente prudenti, nient’altro che prudenti – verso questi cosiddetti vaccini, verso ciò che provocano e ciò che potrebbero ancora provocare nell’arco del tempo, e specialmente se ripetuti a distanza di pochi mesi.

Non fatevi tirare per la giacchetta a destra e a manca: restiamo ai dati scientifici, restiamo a ciò che sappiamo. Cosa possiamo dire con certezza? Su che cosa ci sono incertezze? Quali studi scientifici sono stati fatti? Che cosa dicono i dati che giungono dai Paesi più vaccinati? Vale la pena vaccinare chi ha ben poco da temere da questo virus? Cosa accade ai soggetti fragili? Siamo sicuri che l’equazione “soggetto fragile = vaccinazione” sia una scienza esatta? Cosa sappiamo di questi vaccini? Cosa hanno dichiarato i loro produttori, e che cosa ha riconosciuto l’EMA? Cosa sostengono i massimi esperti, e perché vi sono molti scienziati che hanno maturato una posizione critica? Quali sono le loro ragioni, e quali quelle di chi sostiene la vaccinazione a tappeto? Queste sono le domande da porsi. Queste son le ricerche da farsi. In effetti, io mi son già posto queste domande, io le ho già fatte queste ricerche.

Se non mi sono ancora permesso di dire a tutti “non vaccinatevi”, posso comunque permettermi – e mi permetto – di invitare tutti al buon senso, di indagare sotto il lume della ragione e di trarre prudenti conclusioni. Posso permettermi – e mi permetto – di dire che questo “lasciapassare” è il parto di una classe politica composta da gente folle, nulla più di un abominio contro il quale tutti – vaccinati e non – dovrebbero combattere.

Marco Zuccaro

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E siccome questi vaccini non bloccano la trasmissione del virus, allora decade qualsiasi pretesa di “responsabilità” collettiva.

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